|
22/01/2012
IMMOBILIARE NEVE DIAVOLI VICENZA: NON RIESCE IL COLPACCIO A PADOVA
Pareggio per 5-5 come all'andata contro i Ghosts
Tabellino:
Ghosts Padova - Immobiliare Neve Diavoli Vicenza (1-3) 5-5
Ghosts Padova: Riva, Boldrin, Ustignani, Zanin, Colangelo, Frigo, Gherlinzoni, Bortoluzzi, Zaccaria M., Zaccaria F., Sommadossi, Mengato, Marcon.
All. Cristian Rela
Immobiliare Neve Diavoli Vicenza: Alberti, Guglielmi, Bellinaso, Rigoni, Testa F., Testa S.,Valbusa, Agerde, Bortot, Grigoletto, Gamba, Mosele, Pozzan, Roffo, Stevanoni, Maran.
All. Angelo Roffo
Arbitri: Fonzari di Trieste e Gufler di Bolzano
Reti
PT: 7,34 Sommadossi (P), 13,23 Mosele (V), 24,01 Roffo (V), 24,51 Bortot (V);
ST: 26,27 Testa F. (V), 38,51 Testa F. (V), 42,13 Ustignani (P), 43,27 Frigo (P), 49,39 Sommadossi (P), 49,51 Sommadossi (P).
Finisce in pareggio per 5-5, con lo stesso risultato del girone di andata, la gara fra Ghosts Padova e Immobiliare Neve Diavoli Vicenza giocata al PalaBrentelle, anche se in questa gara la formazione berica torna da Padova delusa e con la convinzione di aver buttato due punti molto pesanti. All’andata Diavoli e Ghosts erano considerate due delle protagoniste del campionato ed era stata la squadra berica ad agguantare il pareggio dopo essere stata a lungo in svantaggio e aver recuperato dal 3-5 al cinque pari grazie in particolare alle reti di capitan Roffo a segno con il primo gol della gara e poi con i due gol che avevano portato al pari. Oggi, invece, il pronostico vedeva favoriti i vicentini dopo la partenza da Padova di tre dei quattro campioni asiaghesi, uno dei quali Mosele arrivato a Vicenza, e per gran parte della gara i Diavoli hanno confermato il pronostico chiudendo in vantaggio il primo tempo, 3-1, portandosi poi sul 4-1, sul 5-1 e restando sempre avanti fino ad una manciata di secondi dalla fine. Poi forse per mancanza di concentrazione, forse qualche leggerezza di troppo, forse un’eccessiva sicurezza di poter portare a casa l’intero bottino, hanno fatto commettere uno scivolone ai vicentini che hanno lasciato recuperare gli avversari e sul finale sono stati trafitti da Sommadossi, autore al termine di una tripletta, al 49,39 e al 49,51.
Sorpresa, delusione, amarezza e anche rabbia a fine gara in casa Diavoli che si sono lasciati sfuggire un’occasione importante a favore di una squadra, Padova, che ha avuto il merito di crederci fino alla fine, di capire il momento di difficoltà degli avversari e di approfittarne.
“Fino a metà del secondo tempo è andato tutto bene – ha dichiarato a fine gara Michele Valbusa, volto storico dei Diavoli – Poi abbiamo lasciato che potessero recuperare. Si erano chiusi in difesa, ma sono stati bravi a crederci fino in fondo, mentre noi siamo stati polli a buttare via la partita. E’ difficile capire cosa possa essere successo negli ultimi cinque minuti, ci siamo fatti aggredire come dei principianti e abbiamo buttato due punti molto pesanti. Fino ad un certo punto ha girato tutto bene, poi abbiamo commesso degli errori, abbiamo fatto qualche leggerezza o forse troppa sicurezza. Alla fine naturalmente c’è tanta amarezza perché è stata una gara corretta, ci sono stati falli, ma normalissimi di gioco, quindi non è stato nemmeno un fatto di nervosismo. Non so veramente spiegarlo, posso solo dire che c’è tanta delusione”.
- Da un derby all’altro: dopo Padova arriva Asiago in casa.
“Sabato dobbiamo tirar fuori carattere e dare il massimo. Dovremo metterci cuore, gambe, concentrazione. Di solito contro Asiago ci sono già tanti stimoli, dopo questo passo falso ancor di più”.
- Dopo la sosta sembra che la squadra fatichi un po’ a ritrovare il ritmo e la concentrazione.
“Le ultime due partite non sono certo state fra le migliori, anche se contro Latina abbiamo fatto un buon risultato. La sosta così lunga può un po’ deconcentrare o forse ci siamo sentiti troppo sicuri, pensavamo di aver già vinto. Spero ci servirà di lezione, perché brucia anche vedere a fine gara la grande esultanza degli avversari. Ora bisogna girare subito pagina e pensare ad Asiago, senza portarci dietro questo peso, ma imparando dai nostri errori per non farli più”.
|