26/01/2012
SERVE UNA PROVA CONVINCENTE NEL DERBY CONTRO ASIAGO

Sabato a Vicenza di scena i Diavoli contro i Vipers

SERVE UNA PROVA CONVINCENTE NEL DERBY CONTRO ASIAGO Immobiliare Neve Diavoli Vicenza passa da un derby all’altro e dopo quello a Padova contro i Ghosts ospita sabato 28 gennaio (inizio gara ore 19.00) Asiago Vipers per uno scontro diretto importante in chiave classifica ed anche per rilanciare la formazione berica dopo la delusione del pareggio della scorsa settimana.
Le premesse quindi per un big match ricco di emozioni ci sono tutte e, come tutte le gare fra le due compagini vicentine, non è possibile fare un pronostico e non c’è una favorita. I Diavoli si trovano al terzo posto in classifica a quota 24, ma dopo la lunga sosta natalizia non hanno ancora convinto completamente, mentre le Vipere, nonostante una formazione ridimensionata rispetto agli anni d’oro, si sono dimostrati squadra combattiva e ostica e inseguono a quota 23 punti.  Nelle fila dei vicentini poi sono molti gli asiaghesi, ben otto (anche se sarà ancora assente Corradin che sta scontando i tre turni di squalifica): a partire dall’allenatore e dal capitano, Angelo e Luca Roffo, spezzini ma asiaghesi di adozione, fino all’ultimo arrivo, Riccardo Mosele, uno dei protagonisti delle grandi vittorie dei Vipers, passato poi a Padova ed approdato a dicembre a Vicenza.  Se si guardano i precedenti si ricordano molte e appassionanti sfide sia durante la regular season sia nei play off. All’andata la formazione vicentina è riuscita a espugnare la pista di Via Cinque ad Asiago e si è aggiudicata i tre punti con il risultato di 5-3, ma è stata una battaglia e lo sarà sicuramente anche a sabato.
“Asiago si è ridimensionata negli ultimi anni, ma ha un gruppo di giocatori buoni e soprattutto grintosi, sanno stare in campo, hanno esperienza, danno sempre il massimo e sanno essere agonistici – ha dichiarato in settimana Fabrizio Maran, attaccante dei Diavoli – Sono sicuro che lavoreremo bene, con costanza, forse per ritrovarci di più sotto l’aspetto psicologico perché fisicamente ci stiamo riprendendo bene, ma è importante ritornare a credere in noi”.
- A Padova il pareggio ha sapore quasi di sconfitta…
“E’ stato un punto guadagnato, ma resta l’amarezza perché avevamo i tre punti in pugno e una vittoria contro Padova fa sempre piacere, ma l’hockey riserva sempre delle sorprese”.
- Cosa è successo?
“E’ stato molto surreale, stavamo mantenendo bene la partita, poi ci siamo lasciati un po’ prendere dalla situazione e non l’abbiamo saputa gestire nel modo migliore. Loro sono stati bravi a crederci e a fare quei due ultimi gol che sembravano impossibili. Noi sulla carta partivamo nettamente superiori, anche con l’acquisto di Mosele, ma sono riusciti a gestire bene l’ultima fase della partita, anche se hanno avuto fortuna.  Ci può stare che non sia un periodo in cui giochiamo benissimo, ma l’ultimo minuto è stato surreale. Questo pareggio significa che abbiamo perso due punti importanti, ma non vuol dire che la squadra non ci sia. E’ stata un’occasione persa, ma le cose torneranno a girare”.
- A livello personale come vedi questa stagione?
“Già all’inizio sapevo che avrei trovato difficoltà ad avere uno spazio costante, ma cerco sempre di allenarmi bene ed essere pronto quando mi chiamano. Con gli attaccanti che abbiamo è naturale che io abbia meno spazio, mi trovo con giocatori che hanno fatto la storia dell’hockey, che sono stati professionisti nel ghiaccio, ma grazie a loro posso anche imparare. Quest’anno poi ho iniziato con più costanza ad essere impegnato come assistente allenatore nel settore giovanile ed è un’esperienza che mi piace molto perché è bello veder crescere i ragazzi e vedere che migliorano anche con i nostri consigli”.
- Come vedi questo campionato?
“Credo che come squadra abbiamo le possibilità, le capacità ed anche la testa per arrivare fino in fondo. Ci sono alti e bassi, come è naturale, ma stiamo facendo un buon lavoro, sta facendo un gran lavoro anche il nostro capitano che ci segue negli allenamenti e c’è un bel clima, anche migliore degli anni scorsi. Fra le altre squadre vedo molto bene Milano ed Edera e poi Asiago e Monleale sullo stesso livello. In questo gruppo naturalmente vedo anche i Diavoli. Ci vedo nei play off insieme a Milano ed Edera. Questo naturalmente sulla carta, poi ogni partita è una storia a se e sarà il campo ad emettere il suo verdetto”.
Il derby di sabato rappresenta per i vicentini un test importante e l’occasione per dare una prova di carattere e di cuore, aspetti che hanno sempre caratterizzato questa squadra.  Appuntamento dunque al pattinodromo di Viale Ferrarin sabato alle 19.00 per vivere tante emozioni e per gridare tutti insieme: Forza Diavoli!

22/01/2012
IMMOBILIARE NEVE DIAVOLI VICENZA: NON RIESCE IL COLPACCIO A PADOVA

Pareggio per 5-5 come all'andata contro i Ghosts

IMMOBILIARE NEVE DIAVOLI VICENZA: NON RIESCE IL COLPACCIO A PADOVA Tabellino:
Ghosts Padova - Immobiliare Neve Diavoli Vicenza (1-3) 5-5

Ghosts Padova: Riva, Boldrin, Ustignani, Zanin, Colangelo, Frigo, Gherlinzoni, Bortoluzzi, Zaccaria M., Zaccaria F., Sommadossi, Mengato, Marcon.
All. Cristian Rela

Immobiliare Neve Diavoli Vicenza: Alberti, Guglielmi, Bellinaso, Rigoni, Testa F., Testa S.,Valbusa, Agerde, Bortot, Grigoletto, Gamba, Mosele, Pozzan, Roffo, Stevanoni, Maran.
All. Angelo Roffo

Arbitri: Fonzari di Trieste e Gufler di Bolzano

Reti
PT: 7,34 Sommadossi (P), 13,23 Mosele (V), 24,01 Roffo (V), 24,51 Bortot (V);
ST: 26,27 Testa F. (V), 38,51 Testa F. (V), 42,13 Ustignani (P), 43,27 Frigo (P), 49,39 Sommadossi (P), 49,51 Sommadossi (P).

Finisce in pareggio per 5-5, con lo stesso risultato del girone di andata, la gara fra Ghosts Padova e Immobiliare Neve Diavoli Vicenza giocata al PalaBrentelle, anche se in questa gara la formazione berica torna da Padova delusa e con la convinzione di aver buttato due punti molto pesanti. All’andata Diavoli e Ghosts erano considerate due delle protagoniste del campionato ed era stata la squadra berica ad agguantare il pareggio dopo essere stata a lungo in svantaggio e aver recuperato dal 3-5 al cinque pari grazie in particolare alle reti di capitan Roffo a segno con il primo gol della gara e poi con i due gol che avevano portato al pari. Oggi, invece, il pronostico vedeva favoriti i vicentini dopo la partenza da Padova di tre dei quattro campioni asiaghesi, uno dei quali Mosele arrivato a Vicenza, e per gran parte della gara i Diavoli hanno confermato il pronostico chiudendo in vantaggio il primo tempo, 3-1, portandosi poi sul 4-1, sul 5-1 e restando sempre avanti fino ad una manciata di secondi dalla fine. Poi forse per mancanza di concentrazione, forse qualche leggerezza di troppo, forse un’eccessiva sicurezza di poter portare a casa l’intero bottino, hanno fatto commettere uno scivolone ai vicentini che hanno lasciato recuperare gli avversari e sul finale sono stati trafitti da Sommadossi, autore al termine di una tripletta, al 49,39 e al 49,51.
Sorpresa, delusione, amarezza e anche rabbia a fine gara in casa Diavoli che si sono lasciati sfuggire un’occasione importante a favore di una squadra, Padova, che ha avuto il merito di crederci fino alla fine, di capire il momento di difficoltà degli avversari e di approfittarne.
“Fino a metà del secondo tempo è andato tutto bene – ha dichiarato a fine gara Michele Valbusa, volto storico dei Diavoli – Poi abbiamo lasciato che potessero recuperare. Si erano chiusi in difesa, ma sono stati bravi a crederci fino in fondo, mentre noi siamo stati polli a buttare via la partita. E’ difficile capire cosa possa essere successo negli ultimi cinque minuti, ci siamo fatti aggredire come dei principianti e abbiamo buttato due punti molto pesanti. Fino ad un certo punto ha girato tutto bene, poi abbiamo commesso degli errori, abbiamo fatto qualche leggerezza o forse troppa sicurezza. Alla fine naturalmente c’è tanta amarezza perché è stata una gara corretta, ci sono stati falli, ma normalissimi di gioco, quindi non è stato nemmeno un fatto di nervosismo. Non so veramente spiegarlo, posso solo dire che c’è tanta delusione”.
- Da un derby all’altro: dopo Padova arriva Asiago in casa.
“Sabato dobbiamo tirar fuori carattere e dare il massimo. Dovremo metterci cuore, gambe, concentrazione. Di solito contro Asiago ci sono già tanti stimoli, dopo questo passo falso ancor di più”.
- Dopo la sosta sembra che la squadra fatichi un po’ a ritrovare il ritmo e la concentrazione.
“Le ultime due partite non sono certo state fra le migliori, anche se contro Latina abbiamo fatto un buon risultato. La sosta così lunga può un po’ deconcentrare o forse ci siamo sentiti troppo sicuri, pensavamo di aver già vinto. Spero ci servirà di lezione, perché brucia anche vedere a fine gara la grande esultanza degli avversari. Ora bisogna girare subito pagina e pensare ad Asiago, senza portarci dietro questo peso, ma imparando dai nostri errori per non farli più”.
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